Una data da segnare sul calendario per la categoria. Dopo quarant’anni di attese e battaglie sindacali portate avanti dal DICCAP-SULPM, arriva finalmente la conferma: l’emendamento per l’accesso della Polizia Locale alle banche dati del Viminale e dei Trasporti è stato approvato.
Nel video messaggio che vi proponiamo, il nostro Segretario Generale, Miriam Palumbo, illustra l’importanza di questa conquista che cambierĂ radicalmente la nostra operativitĂ quotidiana.
Una Conquista del DICCAP-SULPM: Sicurezza Reale per gli Operatori
Per anni siamo stati i “terminalisti” dello Stato, alimentando banche dati che poi ci venivano precluse nel momento del bisogno. Oggi, grazie alla pressione costante del nostro sindacato, questa ingiustizia finisce.
Come sottolinea con fermezza Miriam Palumbo, poter consultare i dati del Ministero dell’Interno durante un controllo non è un optional, ma una condizione vitale di sicurezza. Sapere chi abbiamo di fronte significa tutelare la vita degli agenti e l’efficacia dell’intervento sul territorio ligure e nazionale.
UnitĂ e Strategia: Il Nostro Impegno in Parlamento
Il video ripercorre anche il recente confronto in videoconferenza con l’Onorevole Montaruli. In quell’occasione, il DICCAP-SULPM ha mostrato la forza di una categoria compatta.Nonostante la strada per il pieno reinserimento nel contratto di diritto pubblico sia ancora in salita, Miriam Palumbo è chiara: la nostra è una politica di onestĂ intellettuale e passi concreti.
“Preferiamo portare a casa un risultato tangibile oggi e continuare a lavorare per migliorare, piuttosto che restare fermi allo status quo di quarant’anni fa.”
L’Appello agli Iscritti: No ai Proclami, Sì al Buon Senso
In questo momento di transizione, la parola d’ordine è UnitĂ . Miriam Palumbo invita tutti i colleghi a ragionare con la propria testa e a non cedere a facili populismi o scioperi prematuri che servirebbero solo a danneggiare i lavoratori e a bloccare l’iter della riforma.
Come DICCAP-SULPM della Liguria, siamo orgogliosi di questo risultato e continueremo a essere il vostro punto di riferimento in ogni comando della nostra regione.



Al di lĂ di tutto avremmo voluto andare in pensione anche noi a 60 anni perchĂ© un anziano in divisa per strada non fa sicuramente una bella figura come non lo farebbe neanche nelle altre forze dell’ordine
Pertanto a 60 anni un appartenente al corpo di Polizia e sia locale statale finanzieri carabinieri eccetera e’ essenziale che vada in pensione per avere un corpo di Polizia giovane al occhio diversamente non diversamente non può
Due donne che abbiamo di nostra acciacchi dopo la menopausa non è normale che continuiamo ad andare per strada dopo i 60 anni…. Ci vuole un poco di buon senso