Il DICCAP SULPM Liguria chiede all’Amministrazione una verifica di conformità contrattuale e valuta la richiesta di revoca in autotutela per garantire regole chiare a tutti i dipendenti.
Il DICCAP SULPM Liguria ha trasmesso oggi una nota ufficiale alla Direzione Gestione Risorse Umane del Comune di Genova in merito all’avviso di ricerca di personale interno, pubblicato lo scorso 19 marzo 2026.
Dalla lettura del documento, che punta a inserire una nuova figura tecnica nel Settore Commercio Area Pubblica, sembrerebbero emergere alcune criticità organizzative e contrattuali. Per questo motivo, abbiamo ritenuto necessario intervenire tempestivamente per chiedere un chiarimento a tutela di tutti i lavoratori.
Cosa prevede l’avviso
L’Ente è alla ricerca di 1 unità di personale da assegnare alla gestione tecnica e operativa delle aree mercatali e fieristiche.
Il bando richiede attività specifiche come l’esecuzione di sopralluoghi, le verifiche degli spazi assegnati e la redazione di planimetrie di mercati e fiere, anche attraverso l’utilizzo di software di progettazione (CAD).
I punti che meritano un chiarimento
Analizzando il testo, abbiamo riscontrato alcuni passaggi che potrebbero non essere pienamente allineati al vigente CCNL Funzioni Locali. Ecco le principali perplessità:
- Aree contrattuali sovrapposte: l’avviso ricerca indifferentemente un “Istruttore Tecnico o Funzionario Tecnico” per svolgere le medesime identiche mansioni. Come noto, si tratta di due Aree con declaratorie, responsabilità e gradi di autonomia profondamente diversi.
- Titoli di studio alternativi: si richiedono Laurea in Architettura/Ingegneria oppure Diploma tecnico (Geometra/CAT), mettendo di fatto sullo stesso piano titoli accademici e scolastici che garantiscono per legge l’accesso ad Aree contrattuali distinte.
- Criteri di selezione: la scelta basata esclusivamente sui “curricula maggiormente significativi” e su un colloquio conoscitivo, unita all’assenza esplicita di una graduatoria, sembrerebbe lasciare un margine di discrezionalità troppo ampio, non definendo a monte parametri oggettivi di valutazione.
Cosa chiede il sindacato
In un’ottica del tutto collaborativa e orientata alla prevenzione di possibili vizi procedurali, abbiamo chiesto all’Amministrazione di valutare l’opportunità di una sospensione e/o revoca in autotutela dell’avviso.
Riteniamo infatti utile una sua riformulazione che specifichi in modo inequivocabile l’esatta Area di inquadramento richiesta (Istruttore o Funzionario), nel totale rispetto delle regole contrattuali e della pianta organica.
Perché questa questione riguarda tutti
Non si tratta di una questione burocratica o limitata a un singolo posto di lavoro. Garantire la massima trasparenza negli avvisi interni, il corretto inquadramento delle mansioni e l’applicazione di regole uguali per tutti è un diritto fondamentale.
Quando una procedura di mobilità è formulata in modo ambiguo, il problema riguarda il metodo generale e le garanzie di ogni singolo dipendente che intende rimettersi in gioco professionalmente.
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